CI PIACE RACCONTARE DELLE STORIE

Se ci pensate bene, tutto è una storia da raccontare.
Se nella vita ci si attenesse strettamente solo ai fatti, il caso di quella bambina che, invece di ascoltare la mamma, imboccò la strada del bosco e finì dritta nella pancia del lupo, sarebbe semplicemente uno dei tanti files negli archivi di cronaca.
Invece a quella bambina viene dato un nome. E non un nome qualunque, ma un nomignolo affettuoso che scatena in due parole già un universo di emozioni. Già te la immagini, solo a sentirne il nome, trotterellare con i piedini cicciottelli e la sua mantellina svolazzante.
Poi a quella bimba vengono date delle emozioni, delle paure, dei desideri. Ci viene raccontato il suo pensiero, cosicché in men che non si dica ci ritroviamo anche noi nel bosco a decidere che strada prendere.
E quando arriva la bestia feroce, siamo già tutti schierati al fianco della poveretta, perché è stata talmente convincente che a nessuno di noi verrebbe in mente di dubitare della bontà delle sue intenzioni nonostante la vecchia, a causa delle sue innocenti confidenze al lupone, ci lasci ahimè le penne.
Appesi ad un filo di speranza, siamo convinti sostenitori del cacciatore (animalisti compresi) quando arriva a salvare nonna e nipote da morte certa, restituendole al loro radioso futuro, con la consapevolezza di aver contribuito al bene dell’umanità.
Ci sarebbe stata la stessa empatia se tutto si fosse ridotto ad un lapidario trafiletto “lupo affamato divora bambina”? Improbabile.
Certo è che non abbiamo fin qui mai citato il nome della nostra protagonista, ma tutti abbiamo capito di chi stiamo parlando.
Perché una storia ben raccontata sa farsi ricordare. O no? 

GLI STORY TELLERS

Luca Celi

LUCA - IL DIRETTORE CREATIVO

Il direttore creativo decide le linee guida del progetto, partecipando alla strutturazione della comunicazione assieme al direttore strategico e coordinando il lavoro di copywriter e art director. A lui il compito di concettualizzare il progetto, dando al reparto creativo gli spunti per tradurre in immagini, suoni e parole l’idea. Si nutre di ispirazione e agisce per istinto, ma deve poi verificare la corrispondenza tra il risultato finale e gli obiettivi di marketing.

“Ogni porta», continuò il leone, «ogni porta in tutta Fantàsia, persino una comunissima porta di cucina o di stalla, sicuro, persino l’anta di un armadio, può in un determinato momento diventare la porta d’ingresso al Tempio delle Mille Porte. Passato quell’attimo, torna a essere quello che era, una porta qualsiasi.” Se il direttore creativo fosse il personaggio di una storia, sarebbe Graogramàn, il leone de La Storia Infinita.

Annapaola Cagnan

ANNAPAOLA - IL DIRETTORE STRATEGICO

Il direttore strategico definisce la strategia della comunicazione, disegnandone le linee da un punto di vista logico ed emotivo. Per farlo deve mediare tra la pura creatività e l’identità del marchio, di modo che il piano presentato coincida con gli obiettivi di marketing. Gli aspetti sociali e culturali del contesto in cui la marca vuole imporsi sono fattori determinanti di cui deve tenere conto: da qui prende l’ispirazione creativa che si tramuterà in una strategia razionale.

“Con che cosa si coltiva la fantasia? Con il cuore o con la mente?” Se il direttore strategico fosse il personaggio di una storia, sarebbe Willy Wonka de La fabbrica di cioccolato.

Antonio Cagnan

ANTONIO - IL DIRETTORE GENERALE

Il Direttore Generale è il direttore generale.

“L’esperienza è la sola cosa che porta la conoscenza, e più tempo passi sulla terra, più esperienza ti fai.” Se il nostro direttore generale fosse il personaggio di una storia sarebbe Il Mago di Oz.

PAOLANNA&STEFANO - LA COPPIA CREATIVA

La coppia creativa rende tangibile l’idea strategica, dando forma e parola al messaggio. Nello specifico l’Art Director si occupa di visualizzare il concetto, mentre è il Copywriter a verbalizzarlo. Si parla di coppia perchè solo la perfetta corrispondenza tra parte visiva e parte verbale può dare efficacia alla comunicazione. Diventa triangolo creativo quando è coinvolto anche il web designer, ma può in realtà moltiplicarsi all’infinito in base al progetto. A prescindere dalla complessità o meno della fase di ideazione, il risultato deve essere unico e semplice, poiché semplificare è il modo più efficace per rendere accessibile un messaggio.

“È una matta autentica. E sai perché? Perché Holly è convinta di tutte le idiozie che afferma. Intendiamoci, a me è simpatica da morire, su questo non c’è alcun dubbio, ma io ho un’anima da artista, ecco, e se non sei un artista non la puoi apprezzare, perché è un fatto di… fantasia, mi sono spiegato?” Se fossero la coppia di una storia, i nostri copy e art potrebbero essere Holly e Paul di Colazione da Tiffany.

Melanie Delfauro

MELANIE - IL GRAPHIC DESIGNER

Il grafico rende esecutive le indicazioni che riceve da art e copy, lavorando in stretta sinergia con l’account di modo che il risultato finale incontri la sensibilità del cliente. Da lui dipende l’impatto visivo che avrà la proposta, ma perché questa risulti efficace deve riuscire a coinvolgere anche gli altri sensi, lavorando quindi a livello emotivo. Agisce avendo come finalità non tanto il bello, quanto il piacere che da questo deriva.

“Coltiva un gusto particolare per i piccoli piaceri: tuffare la mano in un sacco di legumi; rompere la crosta della crème brûlée con la punta del cucchiaino; e far rimbalzare i sassi sul canale Saint-Martin.” Se il nostro grafico fosse il personaggio di una storia, sarebbe Amelie con il suo Favoloso Mondo.

FEDERICA - IL WEB DESIGNER

Il web designer si occupa dell’ideazione di siti web e dello sviluppo di progetti multimediali. Il suo compito è quello di tradurre in un linguaggio comprensibile per il web l’identità del marchio, utilizzando le tecnologie disponibili per mediare tra emotività ed esigenze di navigazione. Deve creare un progetto che sia appetibile visivamente, ma è poi la buona fruibilità delle informazioni che rende accessibile il contenuto. La sua dimensione è quella del viaggio, poiché sconfina di continuo tra realtà e virtuale, tra off-line e on-line, aprendo le porte di nuovi mondi.

“Lei dice sempre che non dobbiamo mai smettere di essere curiosi, di aprire ogni porta della curiosità che troviamo, perché vuole tenere chiusa la porta della curiosità?.” Se il nostro web designer fosse il personaggio di una storia, sarebbe Dustin di Stranger Things.

Enrico Burigo

ENRICO - L’ACCOUNT

L’account è chi si relaziona con il cliente in modo più stretto, gestendo in prima persona il rapporto. Il suo ruolo è fondamentale perchè fa da ponte tra l’interno e l’esterno, riportando in agenzia richieste ed esigenze del cliente e seguendo poi l’avanzamento del progetto fino alla sua realizzazione in uno scambio continuo di informazioni, sensazioni, stimoli. L’empatia che si viene a creare è ciò che permette alle idee di nascere ancor prima che ve ne sia richiesta. In questo modo il prodotto finale sarà non solo l’espressione di un’esigenza di marketing, ma la realizzazione di un desiderio.

“È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.” Se l’account fosse il personaggio di una storia, sarebbe Il Piccolo Principe.

Vincenzo Della Vecchia

VINCENZO - IL PR

L’addetto alle Pubbliche Relazioni crea le occasioni di incontro tra l’azienda (o l’ente) e il suo pubblico, sia che si tratti di incontri “fisici” o “virtuali”, attraverso cioè i canali dell’informazione con cui dialoga costantemente per mezzo dell’Ufficio Stampa. Fa da filtro tra le notizie in entrata e quelle in uscita, divenendo quindi un attore determinante nella definizione della sfera sociale. Il suo compito è quello di intessere relazioni utili tra l’organizzazione e il suo pubblico di riferimento, così da guidare la percezione dell’opinione pubblica. Il suo intervento diviene in questo modo strategico ai fini della capacità comunicativa dell’azienda.

“Cos’è un non compleanno?” “Una festa che puoi festeggiare 364 volte all’anno”. Se il nostro PR fosse il personaggio di una storia, sarebbe la Lepre Marzolina di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Francesca Bisatti

FRANCESCA - IL MEDIA PLANNER

Il media planner definisce canali, quantità e tempi dell’investimento pubblicitario, suddiviso tra i vari media. Il suo strumento di lavoro è il piano mezzi, il dettaglio fase per fase della campagna decisa assieme al direttore strategico. Il suo compito è quello di analizzare le abitudini dell’utenza a target in modo da conoscerne i movimenti, gli interessi, le presenze e in base a questi decidere gli acquisti. Dà obiettività alle scelte che opera attraverso dati oggettivi, studi e calcoli, ma è l’intuito che fa del suo lavoro un lavoro creativo. Sa sempre fare la cosa giusta al momento giusto.

“Ricorda: la magia avrà una sua durata. All’ultimo rintocco della mezzanotte l’incantesimo finirà e tutto tornerà come prima.” Se il media planner fosse il personaggio di una storia, sarebbe la Fata Madrina di Cenerentola.

Cristina Rampado

CRISTINA - LA SOCIAL MEDIA MANAGER

Il social media manager è la voce che dialoga con gli utenti nelle piattaforme digitali.
I canali social delimitano il suo raggio d’azione, ma da questi deve necessariamente sconfinare se la strategia che definisce vuole essere parte di una più ampia strategia integrata. Il piano editoriale è lo strumento operativo con cui fissa tempi, argomenti e formati. La creazione di contenuti è ciò che gli consente di generare valore attorno al brand così da conquistare l’attenzione dell’utente. L’analisi dei risultati è ciò che orienta il perfezionamento della strategia.
Dà voce all’azienda, ma deve anche e soprattutto saper ascoltare, perché la creazione di una rete di relazioni – impensabili fino a qualche tempo fa – è l’obiettivo che guida il suo operato.

“Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all’esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima.” Se fosse il personaggio di una storia, la nostra social media manager sarebbe il Capitano Kirk di Star Trek.